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Recentemente, oltre alla classica domanda di qualità finalizzata al soddisfacimento delle esigenze e aspettative del cliente, si è andata affermando una domanda di nuove e più ampie forme di qualità, intese alla soddisfazione di una più vasta gamma di bisogni espressi da un più ampio contesto di parti interessate (stakeholders), che possono essere riassunte nel termine “qualità sociale”. Fra le nuove, emergenti, domande di qualità si citano, ad esempio quelle relative alla:
- qualità ambientale , chiamata a tutelare i bisogni della collettività presente e futura;
- qualità del lavoro, tesa a tutelare i bisogni di salute e sicurezza del lavoratori;
- qualità etica , che riguarda la responsabilità sociale delle imprese e le problematiche sociali connesse con le attività produttive in genere.
La tendenza verso il superamento della qualità economica e l’affermazione di forme più ampie e pregnanti di qualità rappresenta un processo irreversibile. Di ciò il sistema economico nazionale deve acquisire adeguata consapevolezza, pena l’ulteriore perdita di competitività sui mercati mondiali, oltre che l’incapacità di rispondere adeguatamente alle domande provenienti dal “mercato” interno. Si osserva infine che un’organizzazione che fa gestione responsabile dell’ambiente, che garantisce, nella sostanza e non solo nella forma, la salute e la sicurezza sul lavoro e che, in genere, si fa carico di tutte le problematiche connesse con l’approccio sociale oltre che economico alla qualità, è spontaneamente e necessariamente portata a ricercare ed implementare le migliori tecnologie applicabili ai suoi processi primari e accessori. Si conclude, pertanto, che l’approccio “a tutto campo” alla qualità può utilmente contribuire al rilancio dell’innovazione di processo e di prodotto, di cui il sistema produttivo nazionale ha oggi grande bisogno.
L’INTEGRAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE Relativamente ai diversi sistemi di gestione certificati, gli Enti accreditati per il rilascio delle certificazioni, sconsigliano di procedere secondo operazioni di sovrapposizione, consistenti nella predisposizione di regole e procedimenti distinti per i diversi sistemi di gestione, perché questo comporta ripetizioni in fase, sia di implementazione, sia di certificazione dei sistemi, con oneri assai gravosi e sostanzialmente ingiustificati. Ciò che si può e si deve fare è realizzare e dimostrare la conformità ai requisiti delle diverse norme di riferimento nell’ambito di un unico sistema di gestione “contenitore”. Tale contenitore può essere convenientemente rappresentato da un sistema conforme ai requisiti generali della norma ISO 9001:2000, al cui interno può essere dimostrata la conformità ai requisiti degli altri riferimenti normativi: ISO 14001:1996 per la gestione ambientale, OHSAS 18001:1999 per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Questo è possibile in quanto i diversi sistemi di gestione hanno sostanzialmente la stessa impostazione concettuale, sono contraddistinti da responsabilità e funzioni in gran parte analoghe ed utilizzano una documentazione in buona misura comune. Considerazioni analoghe valgono per l’integrazione di altri sistemi di gestione, quali ad esempio il sistema finalizzato al miglioramento delle prestazioni etico sociali dell’Azienda (responsabilità sociale, norma SA 8000). La qualità che scaturirà da sistemi integrati sarà effettivamente una qualità a “tutto campo”, capace di soddisfare i bisogni economici e sociali di tutte le parti interessate, con oneri a carico del sistema socio-economico del tutto accettabili e con grandi benefici per lo sviluppo del sistema stesso.
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